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Forum discussione della FIGU » Sovrappopolazione » Sull' argomento della Sovrappopolazione « Precedente Seguente »

Autore Messaggio


Totila
Nuovo Iscritto

Messaggio numero: 2
Registrato: 03-2005
Inviato il domenica 24 aprile 2005 - 16:05:   Modifica Messaggio Stampa Messaggio    Sposta Messaggio (Moderatore/Amministratore soltanto)

Questa è la prima volta che scrivo in questo Forum e vorrei porre una serie di domande

1) Essendo il nostro Pianeta, adesso popolato molto più di quanto le
sue risorse consentano, come si può fermare a livello internazionale
(oppure " rallentare" ) il ritmo delle nascite?

2) Quali probabilità di successo, avrebbe una campagna di sensibilizzazione in proposito, che difficilmente potrebbe essere attuata in maniera capillare?

3) Come fare per sradicare una convinzione,basata sul presupposto (giusto) che ogni essere umano è libero di agire come meglio crede?
Cordialmente

Totila


Davide
Moderatore

Messaggio numero: 152
Registrato: 08-2002
Inviato il lunedì 25 aprile 2005 - 13:22:   Modifica Messaggio Stampa Messaggio    Sposta Messaggio (Moderatore/Amministratore soltanto)

Ciao Totila,
Benvenuto sul nostro forum.

1) Per fermare il livello delle nascite, la FIGU propone una politica di controllo sulla natalità detta dei "7 anni" secondo la quale, in maniera ciclica, venga dato il permesso di generare figli secondo criteri ben precisi. Questo metodo viene spiegato anche in un testo che abbiamo pubblicato sul nostro sito in italiano e che puoi vedere qui : http://it.figu.org/text/sovrappopolazione.htm.

2) Una campagna contro la sovrappopolazione verrebbe combattuta sicuramente con ogni mezzo in quanto andrebbe a ledere gli interessi di potere ed economici di tutti i potentati temporali, religiosi ed economici, come per esempio le multinazionali, i governi dei vari paesi, le grandi religioni organizzate ecc. La Terra, il nostro pianeta, è limitato e non può sfamarci tutti. Gli irresponsabili che ci guidano ci portano tutti verso il baratro. Il tutto passa però attraverso il libero ragionamento delle singole persone. Se io, in prima persona, mi rendo conto di questo e ne divento realmente consapevole, allora questo è un vero e importante inizio. Alla stessa maniera, altre persone se ne renderebbero conto e via così. In altre parole, la salvezza del mondo passa attraverso la riconoscenza e la presa di responsabilità su come stiano veramente le cose. E per fare questo nessuno di noi può costringere gli altri a capire o a "convertirsi" al nostro modo di pensare. Questo sarebbe da criminali. E' invece necessario portare le informazioni in maniera neutra e lasciare al libero arbitrio della singola persona la scelta di come comportarsi. Solo questa è la base del vero, totale e duraturo cambiamento.

3) Una coppia può tranquillamente generare anche un massimo 3 figli. Ma, prima di fare ciò, i potenziali genitori dorvebbe chiedersi se sono realente in grado di garantire ai figli una stabilità famigliare (nella quale crescere secondo valori sani e precisi), una stabilità economica (che garantisca loro di poter studiare nel caso in cui decidano ciò; oppure di non soffrire la mancanza di cibo o di vestiti), una stabilità morale (due genitori estremisti, o settari o che fanno uso di stupefacenti ecc. non potrebbero mettere al mondo dei figli); una stabilità affettiva (se i genitori non vanno d'accordo, è assurdo e pazzesco pensare che un figlio sia la soluzione ai loro problemi). Tutto passa quindi attraverso una forte presa di responsabilità dei genitori che, guardando al futuro ed analizzando in maniera trasparente il proprio modo di vivere, di ragionare e di garantire un futuro dignitoso al bimbo in arrivo. In altre parole tutto passa attraverso la responsabilità. Quando due persone vogliono un bambino, devono innanzitutto pensare che si tratta di un essere umano, di un uomo o di una donna e che, tutto ciò che essi fanno nei primi anni della sua vita, influenzerà in maniera definitiva la sua personalità, il suo modo di vedere le cose ecc. La responsabilità dei genitori è, in definitiva, l'influenza che questi possano avere sulla vita di una persona. Il fatto di pensare che la provvidenza o cose del genere aggiusti tutto, è da irresponsabili e criminali. Ci sono poi coppie che fanno dei figli perchè la società o i parenti o gli amici lo richiedono, oppure perchè altrimenti poi diventano troppo vecchi. Questi sono purtroppo esempi che vediamo nella vita di tutti i giorni.

Se tutte le persone del mondo fossero responsabili di loro stesse, di cosa farne della propria vita, delle loro azioni, ergo: mettere al mondo dei figli, o assicurare loro una vita dignitosa, del fatto di non permettere che i tiranni possano fare il loro bel gioco o lasciare anche che dei politici possano fare il loro interesse personale, se tutte le persone fossero responsabili, non ci sarebbero problemi e la vera pace regnerebbe su questo bellissimo pianeta.

I Plejarani non sono più fortunati di noi. Diciamo che si sono rimboccati le maniche migliaia di anni prima di noi e adesso godono dei frutti che questo incredibile impegno ha portato loro.

Ciao,
Davide


Davide
Moderatore

Messaggio numero: 153
Registrato: 08-2002
Inviato il mercoledì 27 aprile 2005 - 21:57:   Modifica Messaggio Stampa Messaggio    Sposta Messaggio (Moderatore/Amministratore soltanto)

Ciao a tutti,


va aggiunto che il problema della sovrappopolazione è strutturale. E'un problema che parte nella testa e nella cultura di ogni essere umano e nell'assenza di responsabilità nel momento in cui una persona o una coppia pianifica (o non pianifica affato ahinoi) di avere un figlio. E' un problema non nato recentemente, ma che i governi, le religioni e le grandi organizzazioni hanno incoraggiato e addirittura osannato : "Andate e moltiplicatevi"; oppure anche in certe canzoni si riscontra la frase: "Gli spermatozoi, l'unica forza, tutto ciò che hai"; oppure il vecchio detto: "Quando arriva un bel bambino, la provvidenza gli dà il suo bel fagottino", ecc.

La virilità oppure la fecondità, sono valori che hanno preso un peso sproporzionato e illogico nelle varie culture qui sulla Terra. Non vi è nulla, a parte la ragione e la responsabilità, che contrasti e che argini questo dilagante modo di vedere le cose. Capisci ancora di più che alle genti più povere, alle quali magari è stato tolto anche l'unico mezzo di sostentamento (es. il loro appezzamento di terra da coltivare e col quale campare), non resta altro che la soddisfazione di una prole numerosa. In queste condizioni è quasi praticamente impossibile far capire loro l'importanza e la responsabilità necessaria nel generare un figlio.

Ora, certamente siamo in una situazione di emergenza, che si è venuta a creare ed è cresciuta a causa di un modo di pensare irresponsabile. Essendo la popolazione della Terra cresciuta in maniera praticamente esponenziale, ci troviamo oggi pochissimo tempo a disposizione per mettere a posto le cose.

Una cosa è certa, possiamo solo informare le persone, non possiamo né convincerle, né convertirle, né obbligarle a credere a ciò che diciamo. Se una persona, dopo aver preso le necessarie informazioni, compie un ragionamento e trae una conclusione, questa conclusione ottenuta attraverso il proprio lavoro intellettuale, ha un valore ed un peso enorme ed ha il vigore di poter diffondere le nostre informazioni ulteriormente, in maniera convinta ed efficace.

Pensa che è ormai certo che in futuro, in alcune nazioni, si promulgheranno leggi secondo le quali la procreazione non autorizzata verrà punita con la pena di morte. Questo ti da un'idea del punto in cui potremo arrivare. Non so dirti quanti miliardi di persone saremo a quel tempo, ma ti posso solo dire che già adesso siamo in troppi e che la Terra scoppia.

Ciao,
Davide


Rei
Iscritto

Messaggio numero: 196
Registrato: 02-2003
Inviato il venerdì 18 gennaio 2008 - 18:54:   Modifica Messaggio Stampa Messaggio    Sposta Messaggio (Moderatore/Amministratore soltanto)

Ciao a tutti,



A chi giova promuovere un aumento illimitato della popolazione? A chi giova un numero sempre crescente di consumatori e lavoratori?

Purtroppo questa folle idea della crescita illimitata, viene considerata dalla maggior parte delle persone come la soluzione a tutti i loro mali. I paesi poveri la considerano l’unico modo per sconfiggere la povertà, ed i paesi ricchi, d’altro canto, la ritengono sia la causa della loro ricchezza che il mezzo per mantenerla, o meglio ancora, aumentarla.

Le guerre, i cambiamenti climatici, l’inquinamento globale, la distruzione della fauna e della flora e la stessa sovrappopolazione che alimenta, aumenta e aggiunge ulteriori catastrofi a quelle già esistenti, di cosa sono frutto se non della folle ed insana idea della “crescita illimitata”?

Salome,
Enrico


Davide
Moderatore

Messaggio numero: 265
Registrato: 08-2002
Inviato il sabato 19 gennaio 2008 - 09:00:   Modifica Messaggio Stampa Messaggio    Sposta Messaggio (Moderatore/Amministratore soltanto)

Ciao Enrico,

Il problema principale è che le persone non fanno nemmeno lo sforzo di ragionare con la propria testa.

Per star bene è necessario avere più aria pro-capite per respirare, più spazio per vivere, più acqua pulita per le proprie esigenze e via così. Maggiore è la densità di popolazione, minori sono le risorse, lo spazio e la libertà individuale disponibile. Questo semplicissimo concetto sta alla base di tutto.

Se una persona anzichè basarsi su questa idea, digerisce senza mettere in discussione ciò che i giornali e le televisioni vanno dicendo, che corrisponde praticamente sempre a ciò che i politici, i religiosi e gli economisti vogliono, e uniamo poi questa idea preconcetta all'intocabilitità del diritto alla procreazione, e se poi moltiplichiamo questa idea per un po' di secoli, si capisce quanto faccia fatica la persona della strada a rendersi conto del problema della sovrappopolazione della Terra.

Non dimentichiamo poi il fatto che quando si parla di carestie, di fame, si pensa all'Africa o ai continenti poveri, in paesi lontani che non toccano direttamente le persone in Italia.

Ma se chiudessimo i confini del nostro paese, il territorio italiano sarebbe in grado di nutrire poco più di 1,6 milioni di persone.

Quindi tutto il grano, il cibo e il necessario per vivere gli Italiani lo importano dall'estero, portandolo via ad altri paesi. Proprio da quei paesi i cui bambini che muoiono di fame vengono immortalati sui calendari nelle case degli italiani e per i quali vengono raccolte offerte per combattere la loro fame.

Questo è l'effetto di un'Italia o di un'Europa sovrappopolata che, se lasciata a sé stessa non sarebbe in gradi di nutrire il 90% della sua popolazione.

Quindi lo sforzo che si deve fare non è ideologico, morale o altro, ma semplicemente matematico.

Salome,
Davide


Giuseppe
Nuovo Iscritto

Messaggio numero: 3
Registrato: 07-2009
Inviato il mercoledì 29 luglio 2009 - 16:39:   Modifica Messaggio